Yoga in gravidanza per prepararsi a partorire

yoga in gravidanza

Quando mi sono trasferita a Londra, ero incinta del mio secondo figlio. Mi sono trovata in un paese straniero, incinta e con un bambino piccolo con cui trascorrere gran parte della mia giornata. Avevo bisogno di fare nuove amicizie e fare rete con altre mamme.  Mi è venuta l’idea di seguire un corso prenatale, ma ovviamente avendo già partorito non avevo nessuna voglia di seguire il classico corso molto teorico e poco utile. Praticavo Vinyasa Yoga prima di rimanere incinta, e mi mancava tantissimo. Così quando ho scoperto le classi di yoga in gravidanza di Louisa, non avrei potuto essere più felice. Louisa insegna infatti lezioni di yoga pre e postnatale a West London. Trovate tutte le info al suo sito, yogabirthlondon.

Ciò che più ho apprezzato del corso, è stata la combinazione di esercizi di yoga, che mi hanno aiutato molto con il mio mal di schiena, e consigli e supporto mentale. Alla fine di ogni classe infatti, ci si metteva in cerchio, con una tazza di tea e dei biscotti e si facevano due chiacchiere tra future mamme, con domande e condivisione di esperienze. Louisa è mamma a sua volta e devo dire che questo fa la differenza: quando si tratta di gravidanza e di esperienze di nascita, se possibile è meglio farsi guidare da chi ci è già passato.

Ho fatto dei corsi pre-parto quando vivevo a Milano che ho trovati totalmente inutili, nella preparazione al travaglio e al parto. Spero ci sia qualche futura mamma che possa prendere spunto da questo post, io lo avrei voluto 🙂

Yoga di gravidanza

Louisa è una persona che non finiresti mai di ascoltare. Per questo le ho chiesto di scrivere per il mio blog, perchè sono sicura che quello che leggerete qui potrà aiutare molte future mamme!

 

YOGA IN GRAVIDANZA – di LOUISA ALDRIDGE

 

Quando ero incinta del mio primo figlio, ero molto felice ovviamente e anche molto, molto eccitata. Non sempre però. Anzi, la maggior parte del tempo ero abbastanza terrorizzata. Come molte donne, mi sono ritrovata a pensare che dare alla luce una nuova vita, sia in realtà una cosa orribile, come se avessi rimosso come sia la vita reale. In fondo parliamo di qualcosa che è successo anche ad altre persone. Chiaramente gli esseri umani erano bravi a partorire – ne è una prova il fatto che ogni singola persona incontrata nel corso della vita sia effettivamente nata. (Perché non lo avevo mai notato prima?!)  Ma io? Potrei davvero essere in grado di muovere il mio bambino verso quella seppur breve ma impossibilmente lunga distanza dal mio grembo al mondo esterno? Il mio corpo sarebbe stato in grado di farlo davvero? Io posso farlo?

Ho iniziato a fare ricerca e sono finita in luoghi sorprendenti. Ed alla fine ho iniziato ad allenarmi, sono diventata insegnante YogaBirth nonchè una fanatica della nascita a pieno titolo. Da allora ho visto molte donne alla prima gravidanza intraprendere lo stesso viaggio. Mi meraviglio sempre della trasformazione che si manifesta in una donna incinta, da un lato nervose e con l’altra mano inconsciamente a proteggere la pancia. Le donne arrivano alle mie lezioni di yoga gravidanza in genere nel loro secondo trimestre, e sui loro volti leggo sempre uno sguardo misto di eccitazione mascherata con un po’ di paura. Non sanno cosa aspettarsi, e non sono del tutto sicure del perché hanno deciso di iscriversi alla mia classe. Vogliono sentirsi meglio, più forti, più flessibili? Vogliono incontrare altre donne incinte o semplicemente vogliono solo sapere come è? Vogliono trovare le risposte ad alcune delle domande che agli incontri prenatali non hanno avuto risposta? Vogliono qualche rassicurazione che sono effettivamente in grado di fare questa cosa, che succede tutti i giorni ma che di fatto è un atto straordinario?

YOGA di gravidanza

Viviamo in una cultura in cui la paura del parto va per la maggiore ed è un bagaglio culturale da cui non è facile scappare. Nella maggior parte dei casi, è solo paura di non sapere. Da diverse generazioni ormai, la nascita è stata nascosta negli ospedali e avvolta in un certo mistero. La maggior parte delle persone non hanno mai visto un animale domestico partorire, per non parlare di un altro umano. Così le donne incinte si rivolgono a Internet per trovare le risposte, e sono ricoperte da una raffica di storie dell’orrore che non fanno altro che validare ciò che hanno sentito in giro. Ci si mette anche la TV, con programmi come One Born every minute raffigurante la nascita in un modo che la doula Natalie Meddings descrive come ciò che ha il porno ha in comune con il sesso reale. Una vocina nella testa della donna incinta le dice che forse non sarà così terribile, forse il suo corpo è in grado di farcela, proprio come i corpi delle donne hanno sempre fatto; ma chi è che davvero la ascolta?

E che cosa dovrebbe fare quindi una donna incinta con tutta questa paura che la circonda? Il suggerimento di Ina May Grimaldi, la leggendaria ostetrica americana, è:’ l’antidoto alla paura è il coraggio ‘. Èd è proprio il coraggio che vedo sbocciare settimana dopo settimana nelle donne incinte che vengono alle mie lezioni di yoga. Il coraggio di decomprimere quei timori, e il modo migliore per farlo è cercare di capire e affrontare quei sentimenti scomodi, piuttosto che ignorarli o trovare una distrazione.

È qui che la pratica dello yoga diventa fondamentale. Imparare a muovere il nostro corpo in una serie di  sequenze appositamente studiate, per fare in modo di allungare i muscoli e fare stretching, aiutando le nostre articolazioni aa ritrovare un movimento naturale, e in questo modo preparando il corpo per il parto. La calma, la poca luce e gli occhi socchiusi permettono al fuoco della donna di mettersi in contatto con il proprio corpo che risponde alle leggi della gravità. E la mente è parte integrante di questo processo. La capacità, grazie al respiro, di mettere in contatto mente, corpo. E tutto è così semplicemente e profondamente bello. Settimana dopo settimana, diventa più facile farsi scivolare in questo spazio di calma ricca di forza e di prestare attenzione al momento presente. E si dà il caso che queste siano proprio quelle condizioni che ci aiuteranno durante il parto.

Yoga di gravidanza

Dopo un rilassamento profondo, è il momento per una tazza di tè. Ci sediamo in cerchio, con tè e biscotti, e parliamo di tutto ciò che ci viene in mente. Le persone condividono le cose e fanno domande che altrimenti non potrebbero fare, perché si sentono al sicuro. Il senso di comunità è palpabile. Molte persone pensano che la preparazione alla nascita con un insegnante di yoga si concretizzi nell’aiuto di alcuni OMS e un bastone di Joss, ma non è questo il caso per tutti.

La maggior parte delle donne vogliono un parto naturale, ma ce ne sono altre che non aspettano altro che pianificare un epidurale. Altri sanno, per una varietà di motivi, che un cesareo elettivo è la scelta giusta per loro. Ogni donna sa cosa è meglio per se stessa e ha tutti gli strumenti per fare le proprie scelte. Quando le donne incinte vengono realmente ascoltate e informate di tutto, sanno prendere le decisioni migliori. Spesso il processo decisionale riguarda l’approfondimento di un problema emerso durante la gravidanza, e non dovreste fermarvi alla prima e unica opinione di un medico. Se una donna non si sente a suo agio o in dubbio in merito cosa fare, la incoraggio a cercare una seconda opinione, a fare domande, e a chiedere di vedere le prove di ricerca che sostengono quella raccomandazione. Questo è il consenso informato; è nascita attiva; in questo modo sarete una madre saggia e fiduciosa che tutto ciò di cui avrete bisogno.

Yoga di gravidanza

La combinazione di yoga con lo studio e approfondimento della nascita, ha influito sui parti di ciascuno dei miei tre figli. Durante la gravidanza avevo fatto i miei compiti, istruito mio marito, e scritto i miei piani di nascita: un piano a, un piano B e un piano C. Poi, quando è arrivato il momento ho deciso di fidarmi del mio corpo. A parte le eccezioni, nel 90% dei casi, il corpo delle donne che durante il parto hanno trovato e scelto le giuste condizioni, sanno fare il loro lavoro molto bene.

Il mio Piano A, il parto naturale, era tutto ciò di cui avevo bisogno. Ma anche se avessi dovuto aver bisogno che dei medici intervenissero, sarebbe stato comunque un evento fondamentale. A molte donne succede. Solo sono spesso quelle che decidono di non parlarne.

L’importante è conoscere quali sono le opzioni che si hanno a disposizione e se preparerete la vostra mente e il vostro corpo potrete solo esserne felici, indipendentemente da come poi andrà il parto.

Perché non è solo un bambino che nasce quel giorno; nasce anche una madre. Una madre che inizia così un viaggio completamente nuovo, che saprà affrontare con coraggio.

 

Se siete incinte e volete provare qualche posizione, c’è un post molto ben fatto di Paola, una mia collega del gruppo Not Only Mama proprio su questo: Yoga in gravidanza.

 

Fatemi sapere cosa ne pensate,

a presto!

 

Francesca XX

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7 Comments

  1. Ottobre 19, 2018 / 20:45

    Post super interessante! Per esperienza la pratica dello yoga può essere più o meno soddisfacente a seconda di quanto ci si trovi bene con l’insegnante e la tua Louisa sembra fantastica. Alla fine il parto è qualcosa di imprevedibile (il mio è finito con un cesareo non previsto!) però essere guidati da qualcuno di cui ci fidiamo e prepararci è sicuramente utile!

    • mumwhatelse
      Autore
      Ottobre 23, 2018 / 14:14

      Grazie Paola, si decisamente ogni gravidanza fa davvero a se, e ci sono mille variabili che non si possono controllare. Sicuramente aver qualcuno di cui ci si fida è fondamentale però come dici anche tu 🙂

  2. Annalisa
    Novembre 6, 2018 / 20:32

    Grande lo yoga in gravidanza! Sicuramente da sollievo e molta tranquillità. Affronti meglio tutto! Soprattutto se sei supportata da qualcuno vicino. ❤

    • mumwhatelse
      Autore
      Novembre 7, 2018 / 06:56

      A me ha aiutato tanto in effetti! Soprattutto dal lato umano 🙂

  3. Novembre 8, 2018 / 10:43

    “Non è solo un bambino che nasce quel giorno; nasce anche una madre” è una frase che condivido molto, un aspetto che troppo spesso viene dimenticato.

  4. Stefania
    Gennaio 14, 2019 / 19:01

    Io ho provato yoga in un momento in cui ero molto stressata, mio marito era via per lavoro per parecchi mesi e ricordo mi aveva aiutato parecchio!

    • mumwhatelse
      Autore
      Gennaio 14, 2019 / 22:15

      Con il mio secondo figlio è stato davvero fondamentale, lo raccomando a tutti 🙂

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