Trasferirsi in una nuova città, in un nuovo paese, è sempre una sfida che porta con sé un mix di emozioni: l’entusiasmo per l’inizio di un nuovo capitolo, l’ansia per l’ignoto e la nostalgia per i luoghi e le persone lasciate. Quando ho deciso di trasferirmi a Monaco di Baviera, ero consapevole che mi aspettavano sfide significative, ma ero anche pronta ad accogliere le nuove opportunità che questa esperienza mi avrebbe potuto offrire.
Per chi non mi conosce, mi presento brevemente. Sono Alessandra, un’architetta che ha fatto di Monaco di Baviera la propria casa dal 2012. Tra il cantiere e la famiglia, trovo il tempo di condividere il mio vissuto e tanti consigli utili sul trasferimento in questa città sul mio blog “The Italian Pot“.
In questo articolo, voglio condividere con voi il mio percorso, le difficoltà incontrate e raccontarvi come sono riuscita a superarle. Dalla preparazione del trasferimento alla ricerca di un lavoro e di una casa, fino all’adattamento alla nuova realtà culturale e linguistica. La mia speranza è che la mia esperienza possa servire da guida e ispirazione per chi sta considerando di intraprendere un percorso simile al mio.
Indice dei contenuti
La decisione di trasferirsi a Monaco

Dopo due anni di lavoro in Alto Adige, mi trovai ad affrontare un periodo di disoccupazione che mi spinse a riflettere sul mio futuro professionale. Fu in quel momento che decisi di dare una svolta alla mia carriera e cercare nuove opportunità a Monaco di Baviera.
Monaco è una città dinamica e in continua trasformazione; informandomi presso i vari portali di settore e gli Ordini degli Architetti locali avevo subito capito come tante fossero le opportunità che questa città avrebbe potuto offrimi. E la mia previsione non tardò infatti nello smentirsi.
Prima di partire, dedicai però alcuni mesi a rinfrescare le mie conoscenze di tedesco, una lingua che avevo studiato al liceo classico ma ormai scricchiolante. Sapendo da alcuni amici dell’Università quanto la città fosse tosta nella ricerca non dico di un monolocale ma anche di una semplice stanza, prenotai dall’Italia un corso di lingua con alloggio incluso e preparai, con l’aiuto della mia professoressa di tedesco, il mio curriculum e il portfolio progetti. Questo mi avrebbe aiutata a non perdere quel tempo e quelle energie che sarebbe potuto esser state utili per altre incombenze.
L’importanza della lingua tedesca nel processo di integrazione
Nel processo di trasferimento, mi resi conto che una conoscenza approfondita della lingua tedesca sarebbe stata un pilastro fondamentale per la mia integrazione in Germania. Questa infatti non solo avrebbe facilitato le comunicazioni quotidiane, ma anche veramente aperto le porte nel mondo del lavoro, permettendomi di accedere a opportunità uniche.
Durante i primi mesi, affrontai la sfida di migliorare il mio tedesco, sia attraverso corsi formali che immergendomi nella vita quotidiana della città. Fu un percorso a volte frustrante, ancora ricordo i terribili mal di testa serali nell’aver dovuto parlare tutto il giorno una lingua così difficile. Ma con il tempo, iniziai a notare miglioramenti, a comprendere meglio e a esprimermi con maggiore fluidità.
Basandomi sulla mia esperienza, consiglio vivamente di dedicarsi seriamente sin dall’inizio all’apprendimento della lingua. Dominare la lingua del paese in cui si emigra non solo ne facilita l’integrazione, ma arricchisce anche l’esperienza di vita all’estero, permettendo di costruire relazioni più profonde e di comprendere meglio la cultura del luogo. Non c’è un modo giusto o sbagliato per iniziare ad approcciarsi a questa nuova lingua, ma di certo può fare la differenza un buon corso.
L’arrivo a Monaco e la ricerca di un alloggio temporaneo
Arrivai a Monaco una domenica sera di maggio, sotto una pioggia battente, dopo un viaggio in treno di sei ore. L’accoglienza in città fu affidata a una coppia di musicisti che aveva messo a disposizione una stanza per gli studenti della scuola di lingua che avevo scelto.
Purtroppo, il primo alloggio lasciava molto a desiderare, con mobili vecchi e polverosi e problemi di pulizia. Ma non mi persi d’animo: dopo aver insistito, fui trasferita in un altro alloggio, dove ebbi la fortuna di incontrare Carolina, una persona speciale che sarebbe diventata una cara amica.
In questa fase, non posso che consigliarvi di mantenere un atteggiamento proattivo, di non svalutarvi e non aver paura di chiedere miglioramenti se la situazione lo richiede. Nel mondo tedesco far riconoscere i propri diritti e le proprie pretese di miglioramento, sia nel lavoro che nella vita privata, è visto con più naturalezza che in Italia e penso che questo crei la base non solo della nostra autostima, ma anche della nostra serenità globale.
Consigli per affrontare le prime settimane
Le prime settimane in una nuova città possono essere molto impegnative. Tra la ricerca di un lavoro e l’adattamento a un nuovo ambiente, è facile sentirsi sopraffatti. Durante questo periodo, mi dedicai con determinazione alla ricerca di un impiego, sfruttando ogni momento libero per inviare curriculum e partecipare a colloqui.
Un consiglio che posso dare, basandomi sulla mia esperienza, è quello di creare una routine quotidiana che vi aiuti a mantenere un equilibrio tra le varie attività e a gestire lo stress. Inoltre, non esitate a cercare il supporto di persone che hanno vissuto esperienze simili: possono offrirvi consigli preziosi, aiutarvi a evitare errori comuni se non crearvi occasioni irripetibili.
La ricerca del lavoro a Monaco

Durante i primi mesi a Monaco, i pomeriggi erano dedicati alla ricerca di lavoro. Ogni giorno, dopo le lezioni di tedesco, tornavo a casa e iniziavo a inviare curriculum e a rispondere ad annunci di lavoro. Era un periodo intenso, in cui ogni giorno cercavo di dare il meglio di me stessa per trovare un’opportunità lavorativa.
La preparazione del curriculum e del portfolio progetti era stata fondamentale. Mi ero assicurata di presentare i miei lavori nel modo più professionale possibile, mettendo in luce le competenze acquisite durante gli anni di studio e di lavoro in Italia.
Un consiglio che posso offrire è di personalizzare il curriculum per ogni offerta di lavoro, mettendo in evidenza le esperienze e le competenze più rilevanti per il ruolo specifico. Non arrivate mai impreparati ad un colloquio, cercate di informarvi il più possibile sull’azienda e di presentare un perché chiaro della vostra candidatura. Siate pazienti e perseveranti, non scoraggiatevi di fronte ai primi rifiuti.
Trovare il primo lavoro
Dopo mesi di ricerca e vari colloqui, a fine agosto ricevetti il mio primo contratto di lavoro. È stato un momento di grande gioia e soddisfazione, in cui ho iniziato a fare un po’ di esperienza sulla contrattualistica tedesca.
Durante i primi anni di lavoro a Monaco, ho avuto l’opportunità di crescere professionalmente, imparando a gestire progetti in modo autonomo e affrontando sfide legate all’apertura della partita IVA e alla comprensione del sistema fiscale tedesco.
Qui ho imparato che ogni giorno può offrire nuove opportunità di crescita, e è importante essere pronti a coglierle. Pensate che i tedeschi, a differenza degli italiani, sono molto inclini a correggere errori linguistici durante un discorso. Potrebbe sembrare imbarazzante ma è il primo passo verso l’integrazione e l’apprendimento del tedesco.
Dalla ricerca di una casa all’inizio di una nuova vita
Una volta trovato un lavoro stabile, iniziai la ricerca di una casa a lungo termine. Non fu un processo facile: Monaco è una città con una forte concorrenza nel mercato immobiliare, e trovare una casa adeguata richiedeva tempo e pazienza.
Dopo varie visite a appartamenti non adeguati, finalmente trovai una sistemazione in un appartamento storico nel quartiere di Borstei. Una casa con una storia, un luogo che potevo chiamare “casa”.
Uno sguardo al passato

Guardando indietro, non posso fare a meno di apprezzare il percorso che ho intrapreso. Trasferirmi a Monaco di Baviera mi ha permesso di raggiungere traguardi professionali in un tempo più breve rispetto a quanto sarebbe stato possibile in Italia. Nonostante le sfide incontrate, il bilancio di questi anni è positivo e ricco di esperienze significative.
Il trasferimento in Germania ha rappresentato una svolta cruciale nella mia vita, un’esperienza che mi ha permesso di crescere sia professionalmente che personalmente. Ho imparato a navigare in un ambiente lavorativo diverso, a comprendere una nuova cultura e a costruire relazioni significative.
Sposarmi e diventare madre di due bambini è stato uno step successivo, che mi ha permesso di conoscere ulteriormente questo paese e di evidenziarne anche varie problematicità, di cui parlo e scrivo spesso nel mio blog. Vivere una gravidanza all’estero, partorire, accogliere la responsabilità di una nuova vita in tutte le sue gioie e difficoltà…un compito che in una prosperosa città come Monaco potrebbe sembrare più facile ma che in realtà sempre non è.
Con questa volontà di raccontarne e di condividerne tutte le sfumature ho deciso di mettermi a scrivere, raccontare la mia storia ma anche ascoltare quella altrui. Supportare decine di famiglie e di madri il cui lasciare l’Italia è a volte una scelta condivisa, a volte purtroppo no. E raccontare una Monaco vivida, meravigliosa e ricca di opportunità, ma allo stesso tempo vacillante e allo stesso tempo esigente.
Qualora vogliate raccogliere più informazioni sulla Germania e su Monaco, visitarla e farvi guidare dai miei consigli, o addirittura preparare un trasferimento in famiglia, non esitate a leggermi e a contattarmi attraverso The Italian Pot. Concludo ringraziando Francesca di Mum What Else per questa bella opportunità…un grosso auf Wiedersehen/ a presto da Monaco di Baviera.
Alessandra