Vita da expat: 10 consigli per fare amicizia e networking

Vita da expat: 10 consigli per fare amicizia e networking

Quando si arriva in un Paese straniero, uno dei primi pensieri è, come faccio a farmi qualche amicizia? Riuscitò a crearmi una rete? Beh io ci sono passata e ho pensato di scrivere un post con qualche consiglio che spero possa esservi utile..

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1. Nessuna paura

Conosco molto bene quella sensazione di navigare a vista, un pesce fuor d’acqua (se mi passate un’altra metafora idrica) che può colpire chiunque, anche chi non è mai stato notoriamente timido, quando si tratta di instaurare una conversazione non nella propria lingua madre e con la quale non si ha ancora molta confidenza… Quando sono arrivata a Londra, ho cominciato a frequentare degli spazi gioco per bambini, in genere sono divisi per fasce d’età e quindi potrete trovarvi con altre mamme con i figli della stessa età del vostro, con moltissimi argomenti in comune.

Pensavo che il mio inglese non fosse male ma invece mi sbagliavo! Non capivo ssolutamente nulla di quello che mi dicevano! Quindi ammetto che io per prima ho passato le prime volte a fare tanti sorrisi e pochi discorsi. E’ durata un pò questa fase, per i primi tre mesi credo, qualche saluto, le classiche frasi di circostanza ma niente di più vicino a un vero discorso.

Poi però ho capito che avevo solo da perderci e che se non avessi cominciato a sbloccarmi io in primis sarebbe stata tutta in salita. Se frequenti lo stesso posto per un pò di tempo, comincerai a riconoscere alcuni visi e lo stesso il tuo visa sarà per le altre mamme e cambiando atteggiamento le cose si faranno naturalmente più semplici. Ho iniziato a salutare, a chiedere come va, a fare commenti se i bimbi stavano intergaendo e così ho rotto il ghiaccio.

2. Spazi gioco (playgroups) 

In Inghilterra il costo del childcare è molto alto, tutto è privato, quindi moltissime mamme non lavorano i primi anni di vita dei loro figli oppure lavorano part-time. Proprio per questo motivo, si sono specializzati nell’organizzare spazi gioco, divisi per età. Ne troverete moltissimi, sia gratuiti, organizzati dal Comune o dalle varie parrocchie, che a pagamento. C’è da sbizzarrirsi, anche perchè alcuni sono proprio specialistici, dedicati quindi alla ginnastica, alla musica, alle filastrocche… Potrete iniziare controllando sul sito del vostro Comune (Council) e cercare i Children’s centre, il cui accesso è completamente gratuito. Oppure controllare il sito Netmums, dove ci sono pagine dedicate ai gruppi di gioco suddivisi per zone, e ancora sul sito di  Gymboree, che hanno moltissimi programmi di sviluppo e apprendimento.

3. Tempo 

Concetto banale ma più che mai valido. Datevi un pò di tempo. Non passate il vostro tempo rinchiuse in casa e cercate di frequentare più posti possibili, dai parchi alle biblioteche. Non troverete subito l’amica giusta che fa per voi, però pian piano, scremando, conoscendo, parlando, inizierete a scambiarvi il numero di telefono (io non sono mai stata avventata in questo, anche perchè può essere visto come un atteggiamento un pò invadente qui).

Io non ho trovato le persone giuste fin da subito, forse sono un pò difficile io, ma dopo un pò di tempo mi sono creata un bel gruppetto che posso considerare amiche qui. Siamo tutte sulla stessa barca, tutte abbiamo bisogno di fare rete, perchè non abbiamo altri su cui contare e questo crea un forte legame. Anche in poco tempo!

4. Parco

Qui giochiamo in casa, perchè Londra è ricchissima di parchi bellissimi, non ci sono scuse, non si può non andare al parco il pomeriggio. Fare amicizia tra una spinta dell’altalena e l’altra è davvero facile. Ho fatto moltissime amiche al parco, perchè già dopo un paio di volte riuscirete a riconoscere chi vive nel quartiere se è assiduo frequentatore come voi. E avere amici dello stesso quartiere in una città enorme come Londra vi assicuro che è importantissimo!

5. Internet

Facebook è una grande opportunità per connettersi con le persone. Non sto dicendo nulla di nuovo… A Londra ci sono gruppi specifici, divisi per zona o per interesse, tra gli altri Notthing Hill mums, Bayswater e Notting Hill mums,  Ealing 135, SW18 Mums Network. Ogni quartiere ne ha più o meno uno. Potete trovare offerte di babysitting o annunci di vario tipo, suggerimenti di posti/luoghi dove andare con i bambini e anche altre tematiche. Poi ci sono anche delle app per poter essere sempre aggiornati sulle attività da fare con i bambini, tra le altre vi posso consigliare Hoop e Kiddoo.

6. Mush 

E’ un app creata da due mamme, il cui scopo è quello di mettere in contatto mamme con altre mamme. E’ gratis e abbastanza utile, almeno agli inizi. Personalmente non ho fatto molte amicizie tramite l’applicazione, ho conosciuto un paio di mamme ma non è scattata quella sintonia che ti fa continuare un’amicizia. Però può essere un buon aiuto iniziale.

7. Asilo/scuole 

Il tempo di attesa fuori dalla scuola/asilo che sia, è fondamentale per incontrare altre mamme, scambiare due parole. Noi abbiamo creato addirittura una chat! Lo so abbiamo mille chat, ma la chat delle mamme dell’asilo può essere utile, soprattutto quando le comunicazioni da e attraverso l’asilo/scuola sono carenti e scambiarsi opinioni e feedback è essenziale, almeno per me.

8. Fare sport 

Corsi di yoga e pilates per mamme in attesa, molti offrono il servizio di babysitting compreso nel biglietto. Oppure ancora corsi di fitness con i passeggini al parco. A Londra esistono un’infinità di possibilità. Sono andato a un corso di yoga per donne in gravidanza dove ho conosciuto una delle mie più care amiche qui. E’ un’ottima occasione anche per conoscere altre mamme inglesi, e confondersi nella mischia di “autoctoni”.

9. Non giudicare dal primo impatto

Più di una volta ho conosciuto mamme con cui mai avrei pensato di aver qualcosa in comune e invece… E invece mi sbagliavo. Londra è una città multietnica, sinceramente sono contenta di avere alcune amiche italiane ma non sono qui per fare gruppo ghetto. Mi arricchisce confrontarmi con altre culture, lo trovo stimolante e bello, se si è pronti ad uscire dalla propria area di comfort.

10. Essere sè stesse 

L’importante è essere sè stessi, fare networking significa costruire rapporti che si basano sulla fiducia e sul rispetto. Le mamme hanno un forte CPI, acronimo che sta per il punto di interesse comune: che sono i bambini naturalmente! Sfruttate il CPI e siate genuine e autentiche.

Spero che questo post sia stato utile, se volete farmi sapere la vostra esperienza potete scrivermi o commentare qui sotto.

A presto!

Francesca

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