Bye Bye 2016, è tempo di bilanci

Il 2016 sta per finire e so già che mi mancherà. Se ripercorro velocemente tutto quello che c’è successo, non posso che essere felice e orgogliosa dei passi compiuti in un solo anno. I bilanci non mi sono mai piaciuti, ma visto che questo è stanno un anno particolare, ho pensato di ripercorrerlo velocemente insieme.

Il 2016 è stato l’anno in cui un nuovo splendido esserino si è aggiunto alla nostra famiglia. Perchè se con il primo figlio è tutto nuovo ma c’è anche molto timore e incertezza, con il secondo figlio, è davvero tutta un’altra cosa.  Per il momento non posso dire che bene, è sempre sorridente e molto tranquillo. Sembra abbia capito fin da subito che si andava a inserire in un contesto con un equilibrio un pò critico. Una nuova vita a Londra e dopo pochi mesi una nuova vita insieme a noi.

Il 2016 è stato l’anno in cui abbiamo deciso di prendere quel treno che ci ha portati a Londra. Ci sono ancora molte incognite e solo il futuro ci dirà se abbiamo fatto la scelta giusta.

In Italia avevamo una casa, entrambi avevamo un lavoro e Milano era il posto che avevamo scelto per crescere la nostra famiglia. Eravamo felici? Forse si, forse no, di certo volevamo di più. e che male c’è nel desiderare qualcosa di meglio?

Lasciamo una strada dritta, asfaltata e conosciuta per una di certo più avventurosa, ma siamo convinti che comunque andrà, ne sarà valsa la pena.

Vivere lontano da amici e familiari non è facile, comunque Londra sta ripagando i nostri sforzi. Ho scoperto una solidarietà femminile che non pensavo esistesse. Quando non hai familiari vicini, gli amici sono le persone più vicine che hai.

Potrebbe interessarti Vita da expat: 10 consigli per fare amicizia e networking.

Andrea era ancora piccolo per realizzare quello che stava succedendo e il trasferimento è stato indolore per lui.

Con lui abbiamo comunque deciso di fare le cose con calma, che fosse meglio farlo ambientare e da settembre iscriverlo all’asilo.

Direi che è stata la scelta migliore.

Abbiamo trovato un asilo Montessori dove va con piacere. Sta imparando l’inglese naturalmente, muovendo i primi passi in questa nuova città.

Potrebbe interessarti Come crescere bambini bilingue.

Alla fine del 2016 ho iniziato questo blog. Non so dove mi porterà tutto questo, ma per me è ossigeno puro. È un buon modo per riflettere su questa nuova esperienza e condividere con altre mamme expat e non, questa avventura.

Francesca

Share:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.