Come trasferirsi a Londra con una famiglia dopo la Brexit

Come trasferirsi a Londra con una famiglia dopo la Brexit

Quali sono gli aspetti da prendere in considerazione prima di trasferirsi a Londra con una famiglia?

Visitare Londra da turista e vivere questa città con una famiglia sono due cose ben diverse. Londra è una città vibrante e cosmopolita, piena di cose da fare, con tantissime opportunità per chi vuole emergere, ma ha anche un costo della vita elevato. Se siete una famiglia sono molti gli aspetti che vanno presi in considerazione prima di un trasferimento. 

Se è la prima volta che capiti qui, sono una mamma italiana e vivo a Londra con il mio compagno e due bimbi. Qui puoi leggere qualcosa in più su di me e qui su di noi e la nostra scelta di trasferirci.

 

LONDRA DOPO LA BREXIT, COSA E’ CAMBIATO?

Allo stato attuale, non sono cambiate molte cose da quando il 23 giugno 2016, il popolo inglese ha scelto di divorziare dall’Europa. Ma mi riservo di aggiornare questo post a metà 2019, quando la Brexit sarà un processo avviato. Per il momento comunque, l’economia continua a essere florida, è una nazione in cui vince il sistema meritocratico e quindi se state pensando a una crescita professionale, è ancora una delle metropoli da prendere in considerazione.

E’ comunque probabile che in futuro sarà necessario avere un permesso di soggiorno e un permesso di lavoro per entrare in Inghilterra. Non si sa molto ancora di come la Brexit si attuerà in concreto, per questo penso che se avete in testa un trasferimento a Londra, questo è il momento giusto per farlo perchè poi non sarà più possibile arrivare qui e cercare un lavoro con calma avendo una sistemazione provvisoria.

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COME TRASFERIRSI A LONDRA CON UNA FAMIGLIA: LAVORARE 

Noi ci siamo trasferiti qui con un’offerta di lavoro già in mano. Non è così semplice come si può pensare cercare un lavoro qualificato a Londra. La concorrenza è alta, dovrete dimostrare di avere un’ottima conoscenza della lingua oltre alle conoscenze del vostro ambito di studio.

Se avete una famiglia, vi sconsiglio di venire qui senza avere già un’offerta concreta.

Dovrete avere un’idea precisa di quale sarà la vostra entrata mensile, perché in base a quello potrete valutare in quale zona di Londra cercare casa. E l’affitto sarà la voce di costo che inciderà di più sul vostro budget mensile.

Per lavorare in Inghilterra allo stato attuale, serve la carta d’identità e la NI, la National Insurance number.

Per lavorare è fondamentale avere la National Insurance Number, una sorta di codice fiscale inglese. Non è indispensabile per avere una copertura sanitaria, io ho usufruito del servizio sanitario ancora prima di avere il NIN. Va richiesto nei Job Centre con un appuntamento e per richiederlo serve una proof of address e un colloquio dal vivo.

Puoi richiedere la National Insurance solo dopo essere arrivati in Inghilterra. Per poter lavorare (e vivere) dovrete dimostrare di avere una serie di requisiti. Potete seguire il questionario online del sito del governo per avere tutte le linee guida.

Potete iniziare a lavorare senza averla già con voi, e facendo presente all’azienda che vi ha assunto che avete fatto la richiesta e siete in attesa di un appuntamento.

Potete ottenere la NI solo attraverso un colloquio da fare presso uno dei Job Centres di Londra.

I documenti richiesti per fare la domanda sono:

  • passaporto o carta d’identità
  • permesso di residenza o proof of address

Se vi state chiedendo invece come si fa ad ottenere la cittadinanza inglese, si può richiedere solo dopo aver vissuto continuativamente in Inghilterra per 5 anni e passato un esame che valuta la vostra conoscenza della storia e cultura inglese.

Vi consiglio di iscrivervi subito all’AIRE, per attestare la vostra effettiva residenza nel Regno Unito.

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COME TRASFERIRSI A LONDRA CON UNA FAMIGLIA: COSA SAPERE

In generale la prima cosa da fare è cercare casa e avere un contratto d’affitto, perchè la proof of address  serve per quasi tutto.

Per aprire un conto in banca dovete infatti dimostrare di avere un indirizzo fisso. Vi chiederanno due proof of address (che possono essere le utenze di luce o acqua, il canone della TV o la Council tax, tassa unica che si passa al comune in cui si risiede) o la National Insurance Number.

Per richiedere il GP, che è un poliambulatorio che sostituisce il nostro medico di base, basta il conto in banca o una delle sopra citate proof of address.

Se ti interessa avere un’idea di come funziona il sistema sanitario inglese, puoi leggere il mio post Esiste il pediatra in Inghilterra?

Come funziona il sistema sanitario in Inghilterra? Esiste il pediatra? Una panoramica di queste tematiche raccontate da una mamma italiana che vive a Londra

 

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Richmond Park

ISTRUZIONI PER TRASFERIRSI A LONDRA CON UNA FAMIGLIA: CERCARE CASA

La prima cosa da fare prima di trasferirsi a Londra con una famiglia è valutare in quale zona (borough) vivere. Londra è una metropoli con dimensioni enormi. Io ho vissuto a Milano, che non è esattamente piccola, ma non è nulla in confronto alla vastità di Londra. Farete molto vita di quartiere, quindi è fondamentale sceglierlo bene e dovrete considerare quali sono i mezzi che vi permettono di raggiungere il centro di Londra.

Scegliere la zona non è semplice: una volta stabilito il budget potrete iniziare a identificare l’area, direi di farlo considerando il commuting, cioè il tempo che vi serve per raggiungere il posto di lavoro, i collegamenti con aeroporti e verso il centro di Londra, la sicurezza/criminalità e i servizi offerti, soprattutto la presenza di buone scuole e di parchi.

Quali sono le zone più family friendly dei Londra?

In genere la zona ovest è quella più consigliata se cercate vita tranquilla, con parchi e buoni collegamenti. A ovest, si possono citare ovviamente il ricco quartiere di Kensington, dove c’è anche l’unica scuola italiana a Londra, ma anche Chiswick, Hammersmith e Ealing.

Tra i quartieri a sud del Tamigi, Sutton, Richmond, Dulwich e Wandsworth sono tra i più adatti per famiglie. A nord  West Hampstead e Muswell Hill.

Potete cercare casa utilizzando due siti che sono Rightmove e Zoopla: potete selezionare l’area di interesse dove troverete tutte le statistiche sul tasso di criminalità e una volta identificata una proprietà vi consiglio di controllare se siete nella catchment area di una buona scuola.

Ma quanto costa l’affitto di un trilocale a Londra? In zona Kensington non trovate nulla di decente sotto i 600 £ a settimana. Fino alla zona 3 è difficile trovare al di sotto di 400 £ a settimana, a meno che uno non si accontenti di vivere a un secondo piano senza ascensore (con le scale strette e i gradini alti tipici delle case londinesi). Specificate sempre quello che cercate: la lavastoviglie non sempre c’è, fatelo presente, se per voi è fondamentale averla avendo una famiglia, come l’asciugatrice (qui nessuno stende i panni alle finestre o sui balconi) e con un frigo normale (ho visto molte cucine con il mini frigo, che con due bottiglie di latte e un pò di verdura è già pieno). Fa anche tanto la differenza se la cercate non ammobiliata, in questo caso potrete trovare anche qualcosa un po’ a meno.

Se siete interessati ad acquistare invece, leggete questo interessante post di Mammafarandaway

ISTRUZIONI PER TRASFERIRSI A LONDRA CON UNA FAMIGLIA: IL COSTO DEL CHILDCARE

Se avete dei bambini piccoli, questo è tutto un capitolo a parte. In Inghilterra non esistono asili nido pubblici. Fino ai tre anni esistono solo strutture private e il costo per mandare un bambino full time è molto alto: difficile trovare sotto ai 1200-1300 £ al mese. Una follia davvero. Lo Stato supporta le famiglie con bassi redditi (ma davvero bassi) contribuendo a pagare 15 ore settimanali a partire dai due anni. Ma mettete in conto che fino ai tre pagherete la somma intera. Dai tre, lo Stato inglese paga una quota agli asili, che dovrebbe essere pari a 15 ore settimanali. Di fatto però quello che avrete è uno sconto sulla tariffa oraria, che non sarà mai coperta per intero dal sussidio.

Quali sono le alternative?

Molte mamme stanno a casa o si arrangiano con nonni e formule di part-time verticale. In questo modo, riescono a mandare i figli solo tre giorni a settimana, dimezzando il costo. Altra possibilità è data dalle childminders. Una sorta di asili-famiglia (la versione inglese della Tagesmutter per intenderci), ricevono in casa e possono tenere al massimo 5 bambini. E ancora le baby-sitter, che vi chiederanno 10 £ all’ora escluse le tasse. Dai tre anni esistono le preschool, ma in genere fanno orari ridotti (9-12.30), e se siete degli expat senza nonni, è un po’ difficile da prendere in considerazione. A meno che abbiate una baby-sitter che ve li porta e ve li tiene per il resto della giornata. Quindi fino all’inizio della scuola nella classe che si chiama Reception, che comincia nell’anno in cui i bambini compiono 5 anni, il costo per la cura dei figli sono tutti a carico della famiglia. Potete avere più informazioni sui costi e le varie alternative qui.

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St. James park

ISTRUZIONI PER TRASFERIRSI A LONDRA CON UNA FAMIGLIA: TIRIAMO LE SOMME 

Mettete in conto che il costo della vita che avrete qui a Londra sarà all’incirca il doppio di quello che avevate in Italia. Oltre agli affitti, anche i mezzi di trasporto sono una voce importante. Più vi allontanate dal centro e più spenderete. Londra è divisa in sei zone concentriche: più si va verso l’esterno e meno si paga d’affitto ma aumentano i costi del trasporto.

Il cibo non costa molto di più rispetto all’Italia, ma la frutta e la verdura si e la qualità non è neppure il massimo. Potete comunque farvi un’idea delle principali voci di spesa da Numbeo.

La sanità è a mio modesto giudizio un servizio basico ma efficiente e qui non esiste il ticket. Il servizio sanitario nazionale NHS non si paga, e neppure le medicine date con prescrizione medica. Il dentista è gratuito fino ai 18 anni però non esiste il pediatra come figura di riferimento per la crescita. Non esistono visite specialistiche con ginecologi fornite da NHS dal GP, visitano solo in ospedale o privatamente.

Per il resto la burocrazia è snella, qui non esistono tante e diverse tipologie di tasse da tenere a mente. Ne esiste solo una che comprende tutto ed è appunto la Council tax.

Londra è una città attenta al verde, con molti parchi, che oltre che ad essere ben tenuti, sono luoghi di ritrovo per la vita di quartiere, sono molto vissuti! Quando cercate casa, valutate sempre la vicinanza a un parco, le zone più care non a caso sono quelle con parchi belli e accessibili.

Ti potrebbe interessare leggere l’esperienza di un’altra mamma italiana che vive a Londra in questo post: Mamas around the world: Cristina, mamma e psicoterapista a Londra,

 

Un capitolo tutto a parte va fatto sulle scuole. Scriverò presto un post, perché anche per noi è arrivato il momento di documentarci per nostro figlio.

Spero di aver coperto le maggiori aree di interesse se pensate di trasferirvi a Londra con una famiglia. Se volete approfondire qualche punto potete scrivermi una mail.

E a chi come me invece a Londra ci vive già, avete altri suggerimenti da dare?

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11 Comments

  1. gennaio 16, 2018 / 14:08

    Ciao Francesca, sono corsa a leggere il tuo post, preciso, dettagliato, diciamo che è un po’ quello che avrei voluto trovare 4 anni fa prima di trasferirci qui. Alla fine noi abbiamo optato per la vita di provincia, e per noi si è rivelata una buona scelta. Anche noi ci siamo trasferiti in Inghilterra con un contratto in mano, non credo l’avremmo fatto senza, troppo rischioso. La difficoltà più grossa per noi è stato il “cane che si morde la coda ” relativa alla prova di indirizzo-casa in affitto-conto in banca. Non ci davano la casa perché non avevamo un conto, non ci aprivano un conto perché non avevamo una casa. Abbiamo poi scoperto che le filiali delle banche fuori Londra sono più pignole, così alla fine abbiamo aperto un conto con Barclays ma con la filiale di Canary Wharf. Posso aggiungere il link di questo tuo post utilissimo in uno dei miei articoli del blog dove do’ info per il trasferimento in Inghilterra? Sicuramente potrebbe tornare utile a tante persone che cercano info 😉 Fammi sapere. 😉

    • mumwhatelse
      Autore
      gennaio 16, 2018 / 14:53

      Ciao Fabiana grazie mille, in effetti lo avrei voluto anche io perchè molte cose le ho scoperte solo vivendo (come dice una canzone eheheh). Guarda sulle banche in effetti se ne sentono sempre di diverse, fa tanto la tipologia di lavoro, quanto dichiari di reddito anche credo. Ho riportato la nostra esperienza cercando di essere attenta a non scrivere cose imprecise. Mi fa super piacere se aggiungi il link a un blog avviato e importante come il tuo! 🙂 Anzi grazie se vorrai farlo!! A presto!

      • gennaio 18, 2018 / 22:38

        “Blog importante e avviato” mi lusinga!!! Non son mica tanto abituata ai complimenti. Vado ad aggiungere il tuo link nel post in cui parlavo del costo della vita che generalmente viene letto abbastanza spesso. Un abbraccio

        • mumwhatelse
          Autore
          gennaio 19, 2018 / 12:22

          E’ così Fabiana, sei mìo mio punto di riferimento, scrivi bene e i temi che tratti sono sempre approfonditi. Ce ne vorrebbero di blog così!

  2. Silvia
    gennaio 16, 2018 / 17:23

    Perfetto. Non ho idea di trasferirmi ma se dovessi farlo questa guida sarebbe il top ✌🏻

    • mumwhatelse
      Autore
      gennaio 16, 2018 / 21:37

      Grazie Silvia troppo gentile! 🙂

  3. Flaviana
    gennaio 16, 2018 / 23:40

    Brava Francesca sei di gran supporto. È una gran guida la tua. Alla prossima

    • mumwhatelse
      Autore
      gennaio 17, 2018 / 06:22

      Grazie mille Flavi!

  4. febbraio 6, 2018 / 19:03

    Tanta stima e rispetto per la vostra scelta, a vedere i prezzi delle case mi si sono drizzati tutti i capelli! 🙂

    • mumwhatelse
      Autore
      febbraio 6, 2018 / 21:05

      Grazie Gaia per essere passata di qui, Londra è una città che si fa pagare, si… certo gli stipendi sono più alti ma paghi tutto di più. 🙂

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